<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tiri liberi</title>
	<atom:link href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi</link>
	<description>Le storie e gli spunti della pallacanestro, soprattutto di quella sotto al vulcano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Apr 2013 17:15:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Pagine di basket, pagine di storia</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2013/04/26/pagine-di-basket-pagine-di-storia/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2013/04/26/pagine-di-basket-pagine-di-storia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 17:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Borzì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[gianmarco pozzecco]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni perdichizzi]]></category>
		<category><![CDATA[legadue]]></category>
		<category><![CDATA[orlandina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=136</guid>
		<description><![CDATA[Quali sono gli eventi che meritano di passare alla storia?… Quelli che abbiano portata collettiva, che segnino il passo portando a nuove considerazioni, che siano così belli o brutti da essere ricordabili. Concentrandoci oggi su quelli belli, tra i più [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono gli eventi che meritano di passare alla storia?…</p>
<p>Quelli che abbiano portata collettiva, che segnino il passo portando a nuove considerazioni, che siano così belli o brutti da essere ricordabili.<span id="more-136"></span></p>
<p>Concentrandoci oggi su quelli belli, tra i più belli, quelli che riguardano lo sport, il derby tra <strong>Capo  d’Orlando</strong> e <strong>Barcellona</strong> sicuramente merita se non di passare alla storia, di essere ricordato per molto tempo tra gli appuntamenti più interessanti della stagione 2012/2013 della <strong>Legadue Eurobet</strong>. Lo è per almeno tre motivi:</p>
<p><strong>Il risultato</strong>: 93 – 84 è un punteggio che l’Upea poteva preventivare di raggiungere ma non contro Barcellona. Che la squadra di <strong>Pozzecco</strong> giocando al Pala Fantozzi costringa tutte le difese a subire una media molto alta di punti in campionato è già un’abitudine, ma era abbastanza impensabile che potesse accadere contro la Sigma. Pazienza se all’andata finì 89-77, la novità rimane sempre la vittoria dei paladini sull’Igea con una prestazione in cui le due formazioni sembrano essersi scambiate le casacche.</p>
<p><strong>“La cornice”</strong>: Il match era in calendario al <strong>Pala Fantozzi</strong> ma se avessimo condotto qualcuno bendato sino al primo posto disponibile probabilmente avrebbe avuto tranquillamente la sensazione di essere al<strong> Pala Alberti</strong>. La Sigma è partita con un grande vantaggio, il suo pubblico, che complice il 25 aprile, la vicinanza della trasferta ma soprattutto la “devozione” verso la squadra, ha seguito il gruppo trasformando il fortino del Poz in una bolgia giallo rossa. Il tifo orlandino è in confronto molto soft, il pubblico di casa non coglie subito la sfida iniziando a farsi sentire solo a giochi fatti, mentre i barcellonesi sventolavano bandiere e coreografie trasmettendo, come accadde all’andata, grandi emozioni.<br />
Se è però la somma che fa il totale è andata di lusso anche questa volta. La pelle d’oca è arrivata comunque a chi al Pala Fantozzi era presente per lavoro, per appartenenza e piacere, a chi chi ama il basket ma è  anche orgoglioso di essere siciliano.</p>
<p><strong>La Sicilia</strong>: Pensi Sicilia è dici “mafia”, “disordine”, “arretratezza”, guardi il derby è ti chiedi come una festa del genere sia possibile in condizioni sociali, economiche e politiche come quelle che sopportiamo. Anche il derby di ritorno è stata una vetrina per l’isola grazie a due formazioni hanno un peso specifico importante. L’Upea ha una tradizione riconosciuta nel basket nazionale, la Sigma è una squadra da sempre al vertice quest’anno accreditata subito al salto in Lega A. Il basket in Sicilia piace e trasmette passione, passione che sfocia però anche negativamente per via delle contaminazioni calcistiche delle realtà minori e anche (bisogna ammetterlo) per l’esistenza di comportamenti che interpretano malissimo il campanilismo.</p>
<p>Certo è che anche noi siamo capaci di creare buone occasioni per inserirci nel giro che conta ma serve continuità. Serve continuità e concertazione anche a livello regionale, perchè è veramente impensabile l’idea che una pagina così positiva come quella della pallacanestro professionistica siciliana sia l’ennesimo settore che potrebbe far da traino ma è ridotto a trainarsi da se.</p>
<blockquote><p><a href="http://chiaraborzi.wordpress.com/2013/04/26/capo-dorlando-barcellona-legadue-eurobet/" target="_blank">Enjoy the derby</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2013/04/26/pagine-di-basket-pagine-di-storia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricerca storica oltre i confini</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2013/04/16/ricerca-storica-oltre-i-confini/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2013/04/16/ricerca-storica-oltre-i-confini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 16:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Quartarone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[il libro d'oro del basket catanese]]></category>
		<category><![CDATA[palermo]]></category>
		<category><![CDATA[piero musumeci]]></category>
		<category><![CDATA[storia del basket]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=129</guid>
		<description><![CDATA[Avendo più tempo libero, ieri mattina sono tornato in biblioteca per continuare la ricerca storica che ha portato alla pubblicazione di Tutto il Catania minuto per minuto e Il libro d&#8217;oro del basket catanese. C&#8217;è sempre qualcosa di &#8220;nuovo&#8221; da trovare nel [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Avendo più tempo libero, ieri mattina sono tornato in <strong>biblioteca</strong> per continuare la ricerca storica che ha portato alla pubblicazione di <a href="http://ctzen.it/2010/12/23/il-catania-e-tutto-in-un-libro/" target="_blank"><em>Tutto il Catania minuto per minuto</em></a> e <a href="http://ctzen.it/2013/02/07/il-basket-catanese-e-nato-alla-purita-ottanta-anni-di-canestri-sotto-al-vulcano/" target="_blank"><em>Il libro d&#8217;oro del basket catanese</em></a>. C&#8217;è sempre qualcosa di &#8220;nuovo&#8221; da trovare nel passato, un articolo sfuggito o anche delle annate non abbastanza approfondite. Peccato che negli ultimi anni è diventato sempre più difficile accedere alle fonti.</p>
<p><span id="more-129"></span></p>
<div id="attachment_130" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2013/04/1933-01-22-Il-Popolo-di-Sicilia.jpg"><img class="size-full wp-image-130" alt="La prima traccia del basket catanese sul &quot;Popolo di Sicilia&quot;, anno di grazia 1933" src="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2013/04/1933-01-22-Il-Popolo-di-Sicilia.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La prima traccia del basket catanese sul &#8220;Popolo di Sicilia&#8221;, anno di grazia 1933, recuperato alla biblioteca Ursino Recupero.</p></div>
<p>L&#8217;idea è comunque quella di ampliare un po&#8217; l&#8217;orizzonte verso le altre città siciliane, andando oltre il confine di Catania e provincia. Già ci sta provando da un po&#8217; <strong>Piero Musumeci</strong> a Palermo, con un <a href="https://www.facebook.com/groups/40142694452/?fref=ts" target="_blank">attivo gruppo su Facebook</a> e la rubrica <a href="http://www.realbasketsicilia.it/rubriche/bianco-e-nero" target="_blank"><em>Correva l&#8217;anno&#8230;</em> su <strong>RealBasket Sicilia</strong></a>. Ho aperto anch&#8217;io <a href="https://www.facebook.com/groups/303105663153533/" target="_blank">un gruppo sull&#8217;argomento</a>, sperando nell&#8217;aiuto degli sportivi dell&#8217;isola per andare avanti nella ricerca. Dove porterà si vedrà, anche solo a un <strong>sito internet</strong> indipendente sarebbe un piccolo successo.</p>
<p>A Catania, intanto, diventa sempre più difficile reperire informazioni. Sono tre le biblioteche che ho frequentato assiduamente, insieme ai buoni amici Buemi, Russo, Solarino e Capizzi: <strong>Ursino-Recupero, Bellini e la Regionale</strong> di via Etnea. Lì sono conservati i giornali pubblicati in città, cartacei o in microfilm. Iniziai all&#8217;Ursino-Recupero,<a href="http://ctzen.it/2013/01/31/ursino-recupero-una-biblioteca-al-collasso-cinqumila-firme-e-visite-guidate-per-salvarla/" target="_blank"> la cui crisi</a> è di lunga data e ha portato restrizioni sempre più severe all&#8217;accesso ai volumi, spesso in restauro perenne. La qualità dei microfilm più antichi della Regionale è pessima. E ieri ho avuto conferma che la storia si complica anche alla Bellini: la stanza dove sono conservati i volumi è<strong> inagibile,</strong> ci si può andare solo su prenotazione e prendendo due volumi per volta. Di certo, non è un incentivo a proseguire una ricerca che può basarsi solo sui ritagli di tempo e cercando di fare il più possibile a ogni occasione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2013/04/16/ricerca-storica-oltre-i-confini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il basket etneo compie ottant&#8217;anni</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2013/01/22/il-basket-etneo-compie-ottantanni/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2013/01/22/il-basket-etneo-compie-ottantanni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 00:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Quartarone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[1933]]></category>
		<category><![CDATA[antonino sapienza]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[il libro d'oro del basket catanese]]></category>
		<category><![CDATA[storia del basket]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=125</guid>
		<description><![CDATA[Tutto inizia in via Plebiscito, nel Reclusorio della Purità: dodici studenti si conoscono lì e si organizzano per giocare a “palla al cesto”. Antonino Sapienza e i suoi amici approfittano del grande cortile interno per praticare uno sport di squadra [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto inizia in via Plebiscito, nel Reclusorio della Purità: dodici studenti si conoscono lì e si organizzano per giocare a “palla al cesto”. Antonino Sapienza e i suoi amici approfittano del grande cortile interno per praticare uno sport di squadra alternativo al calcio e in poco tempo coinvolgono ragazzi più giovani, universitari e anche un gruppo di atlete. Il 22 gennaio di ottant’anni fa, il quotidiano locale dà la notizia: è così che la pallacanestro è arrivata nella provincia di Catania, espandendosi presto anche a Giarre, Acireale e in altri centri.<span id="more-125"></span></p>
<div id="attachment_126" class="wp-caption alignright" style="width: 208px"><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2013/01/copertina_small.jpeg"><img class="size-medium wp-image-126" src="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2013/01/copertina_small-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina de Il libro d&#039;oro del basket catanese</p></div>
<p>Dal 1933 ad oggi, il basket etneo si è caratterizzato soprattutto per il suo lavoro con la base e le giovanili, più che con le squadre senior. Sono stati incostanti i campionati d’alto livello disputati, come i tre anni di Serie A/Seconda Serie della Grifone negli anni sessanta, la stagione del Gad Etna in Serie B negli anni settanta e i campionati di A2 femminile di Cstl Basket, Costa e Palmares negli anni novanta e duemila.</p>
<p>Sono alcuni invece i successi giovanili, tra i quali spiccano i due scudetti femminili della Lazùr. E si ricordano anche degli etnei arrivati fino alla massima serie, come Mario Porto, Angelo Destasio e Alberto Di Mauro, e alla Nazionale, come Alessandra Formica. Oggi, sono le prime squadre di Acireale e Paternò le uniche a disputare un campionato senior nazionale, mentre molte altre piccole e medie società sono attive in ambito regionale e giovanile.</p>
<p>Ad agosto del 2012 è uscito “<a href="http://www.lulu.com/shop/roberto-quartarone/il-libro-doro-del-basket-catanese/paperback/product-20349895.html">Il libro d’oro del basket catanese</a>”, che raccoglie gli aneddoti di questi ottant’anni di storia attraverso foto, interviste, articoli e risultati, partendo dalla base sviluppata negli anni dal blog di Basket Catanese e a cui hanno contribuito le testimonianze di un gran numero degli stessi protagonisti.</p>
<p><strong>Roberto Quartarone<br />
</strong><em>Twitter: @rojoazul86</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2013/01/22/il-basket-etneo-compie-ottantanni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vetrina del basket siciliano al PalaAlberti</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/12/28/la-vetrina-del-basket-siciliano-al-palaalberti/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/12/28/la-vetrina-del-basket-siciliano-al-palaalberti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 22:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Quartarone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[gianmarco pozzecco]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni perdichizzi]]></category>
		<category><![CDATA[legadue]]></category>
		<category><![CDATA[orlandina]]></category>
		<category><![CDATA[palaalberti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=109</guid>
		<description><![CDATA[<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=dkrPBAhVFn0[/youtube]</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spot della pallacanestro siciliana va in diretta su <strong>RaiSport2 </strong>in prima serata. Giocano la <strong>Sigma Barcellona</strong> e l&#8217;<strong>Upea Capo d&#8217;Orlando</strong>, entrambe militanti in <strong><strong>Legadue</strong></strong>, il meglio che l&#8217;Isola possa esprimere in campo maschile. Un <strong>PalaAlberti</strong> pieno ospita il derby della provincia di Messina, condito da tanti errori, spettacolare a tratti, appassionante per le vicendevoli rincorse concluse con la larga vittoria dei giallorossi.<span id="more-109"></span></p>
<div id="attachment_120" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/12/pubblico_barcellona_ppaliaga.jpg"><img class="size-full wp-image-120" src="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/12/pubblico_barcellona_ppaliaga.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Il pubblico del PalaAlberti (foto Pino Paliaga)</p></div>
<p>«<em>Salutate la capolista!</em>» gridano i tifosi al termine di una gara vinta sugli spalti, segnata da sfottò, striscioni e cori, e ciononostante corretta. E vinta dall&#8217;ambiente delle due squadre, che dimostrano rispetto reciproco attraverso le parole dei coach e dei presidenti ai microfoni di <strong>Franco Lauro e Stefano Michelini</strong>. Si sorridono <strong>Bonina</strong>, vertice della piramide igeana, e <strong>Sindoni</strong>, intramontabile sindaco-presidente dell&#8217;intera Capo d&#8217;Orlando; quest&#8217;ultimo ci tiene a rivalutare Barcellona e l&#8217;intero tifo siciliano sugli schermi nazionali dopo i <a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-nazionali/legadue/11-legadue-news/4481-legadue-quattro-daspo-su-barcellona-brindisi" target="_blank">fatti dello scorso maggio</a>. Scherzano, si abbracciano e si baciano gli allenatori <strong><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/11/17/torna-il-poz-%c2%abgiocate-e-divertitevi%c2%bb/" target="_blank">Pozzecco</a> e Perdichizzi</strong>, scambiandosi complimenti.</p>
<p>Considerando gli obiettivi divergenti (l&#8217;Orlandina cerca la salvezza, Barcellona la promozione in Serie A), forse c&#8217;era da aspettarselo. Tuttavia, in campo sportivo si è sempre tentati dai campanilismi e dai provincialismi e quindi averli messi da parte per sostenersi a vicenda è un&#8217;altra fondamentale vittoria per entrambe le società. Si è respirata un&#8217;atmosfera natalizia, da <em>vulemuni beni</em>, che comunque non può essere altro che una vetrina per la pallacanestro siciliana, che ha sfoggiato gli affermati americani <strong>Sanders, Green, Bell, Battle e George</strong>, l&#8217;esperto <strong>Mocavero</strong>, il debuttante <strong>Mason</strong>, il rientrante <strong>Passera</strong> e infine <strong>Portannese</strong>, protagonista di un&#8217;emozionata intervista nel prepartita &#8211; in qualità di unico siciliano destinato al parquet&#8230; Questo è stato lo spettacolo, che di provinciale ha avuto ben poco.</p>
<p><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/12/28/la-vetrina-del-basket-siciliano-al-palaalberti/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/12/28/la-vetrina-del-basket-siciliano-al-palaalberti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I teppisti esportano  il peggio del calcio a Istanbul</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/12/11/i-teppisti-esportano-il-peggio-del-calcio-a-istanbul/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/12/11/i-teppisti-esportano-il-peggio-del-calcio-a-istanbul/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 13:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Quartarone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[basket in carrozzina]]></category>
		<category><![CDATA[besiktas]]></category>
		<category><![CDATA[galatasary]]></category>
		<category><![CDATA[tifoseria violenta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=103</guid>
		<description><![CDATA[Lacrimogeni, cariche della polizia, lancio d&#8217;oggetti, guerriglia tra tifoserie: giocano bianconeri contro giallorossi e finisce in rissa. È una sfida che si ripete in più o meno tutti gli sport esistenti in Turchia: Beşiktaş-Galatasaray potrebbe essere paragonata a una Inter-Milan [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lacrimogeni, cariche della polizia, lancio d&#8217;oggetti, guerriglia tra tifoserie: giocano bianconeri contro giallorossi e finisce in rissa. È una sfida che si ripete in più o meno tutti gli sport esistenti in Turchia: <strong>Beşiktaş-Galatasaray</strong> potrebbe essere paragonata a una Inter-Milan o una Lazio-Roma italiana, con la differenza che si tratta di polisportive e quindi tutte le competizioni a squadre vivono questo derby.<span id="more-103"></span></p>
<p><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/12/11/i-teppisti-esportano-il-peggio-del-calcio-a-istanbul/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Peccato che a volte il <strong>peggio del calcio</strong> venga esportato. Infatti lo scenario descritto non è stato visto alla BJK İnönü o alla Türk Telekom Arena, gli impianti calcistici di Istanbul, ma nel piccolo palazzetto dedicato all&#8217;arbitro di boxe <strong>Ahmet Cömert</strong>. È lì che gioca il Galatasaray di <strong>basket in carrozzina</strong> ed è lì che la polizia è dovuta intervenire per sedare gli animi degli esagitati.</p>
<p>Non è calcio, non è nemmeno uno sport che normalmente va in tv: è il basket in carrozzina, disciplina popolare per diversamente abili, spesso in tv anche in Italia. Ma, <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/howaboutthat/9735965/Wheelchair-basketball-hooligans-tear-gassed-in-Turkey.html" target="_blank">come riporta il Daily Telegraph</a>, in Turchia i tifosi delle tre principali squadre di Istanbul (oltre Beşiktaş e Galatasaray c&#8217;è anche il <strong>Fenerbahçe</strong>) non possono più assistere insieme nello stesso impianto al calcio o alla pallacanestro e così i teppisti sfogano le proprie frustrazioni andando a vedere altri sport.</p>
<p>Macchiando il nome del tifo, che dovrebbe trovare invece il suo apice negli sport per disabili, momento di gioia per chi li pratica e ancor di più per chi va a vedere le gare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/12/11/i-teppisti-esportano-il-peggio-del-calcio-a-istanbul/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torna il &#8220;Poz&#8221;: «Giocate e divertitevi!»</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/11/17/torna-il-poz-%c2%abgiocate-e-divertitevi%c2%bb/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/11/17/torna-il-poz-%c2%abgiocate-e-divertitevi%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Nov 2012 15:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Quartarone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[enzo sindoni]]></category>
		<category><![CDATA[gianmarco pozzecco]]></category>
		<category><![CDATA[legadue]]></category>
		<category><![CDATA[orlandina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=95</guid>
		<description><![CDATA[«Ero sicuro che sarei ritornato in questo posto magico. Questo è ciò che ho detto stamani ai ragazzi: in questo posto meraviglioso avete l&#8217;opportunità, così come l&#8217;ho avuta io, di giocare e divertirvi. Dimostrate chi siete e vivrete quello che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Ero sicuro che sarei ritornato in questo<strong> posto magico.</strong> Questo è ciò che ho detto stamani ai ragazzi: in questo posto meraviglioso avete l&#8217;opportunità, così come l&#8217;ho avuta io, di <strong>giocare e divertirvi</strong>. Dimostrate chi siete e vivrete quello che ho vissuto io: un anno fantastico</em>». <a href="http://www.messinasportiva.it/articolo-rassegna-stampa/28188/capo-orlando-pozzecco-debutta-tecnico" target="_blank">Le dichiarazioni</a> di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Gianmarco_Pozzecco" target="_blank">Gianmarco Pozzecco</a></strong> nel giorno del <a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-nazionali/legadue/11-legadue-news/5203-legadue-orlandina-si-presenta-pozzecco-non-resta-rullo" target="_blank">suo ritorno a <strong>Capo d&#8217;Orlando</strong></a> da allenatore sono sincere. C&#8217;è tanta retorica, ok, ma il &#8220;Poz&#8221; è conosciuto per la sua franchezza, oltre che per il grande talento da giocatore. C&#8217;è solo bisogno di una minima interpretazione, utile per trarre alcuni suggerimenti su come sarà il prosieguo della stagione dei &#8220;paladini&#8221;.<span id="more-95"></span></p>
<div id="attachment_96" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/11/pozzecco_amatori.jpg"><img class="size-full wp-image-96" src="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/11/pozzecco_amatori.jpg" alt="poz" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Gianmarco Pozzecco nella sua ultima apparizione da giocatore in DNC (uff. stampa Amatori Messina)</p></div>
<p>L&#8217;ex nazionale, già campione d&#8217;Italia con Varese, ha giocato solo una stagione con la maglia biancazzurra, quel 2007-2008 che ha segnato lo storico<strong> primo ingresso ai play-off</strong> scudetto per una formazione siciliana, guidata sul campo dal play friulano e dalla panchina da <strong><a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Romeo_Sacchetti" target="_blank">Meo Sacchetti</a></strong>. L&#8217;Orlandina poi <a href="http://sport.sky.it/sport/basket/2008/10/17/tar_conferma_esclusione_orlandina.html" target="_blank">sarebbe stata esclusa per debiti</a>, il Poz sarebbe finito a fare il commentatore, facendo qualche passerella prima con la Servolana e poi <a href="http://www.basketcatanese.it/?p=6583" target="_blank">con la stessa risorta Upea</a> nelle categorie inferiori. Proprio in quest&#8217;ultima occasione, si è potuto verificare che le sue parole d&#8217;apprezzamento per Capo d&#8217;Orlando non erano retoriche, né di circostanza.</p>
<p>Il suo terzo ritorno ai piedi dei Nebrodi era quindi prevedibile. Dopo due stagioni di successi indiscussi e una positiva ma non troppo, ora la squadra di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Enzo_Sindoni" target="_blank">Enzo Sindoni</a></strong> è in grande difficoltà: nessuna vittoria in sei giornate di Legadue, e in più il roster conta tanti infortunati e altri sfiduciati. Ed ecco che<strong> <a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-nazionali/legadue/11-legadue-news/5185-legadue-orlandina-esonerato-bernardi-pozzecco-a-un-passo" target="_blank">Massimo Bernardi</a> </strong>si è dovuto far da parte per lasciare spazio a Pozzecco. L&#8217;<a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-nazionali/legadue/11-legadue-news/5059-legadue-napoli-esclusa-per-debiti-campionato-senza-retrocessioni" target="_blank">esclusione di <strong>Napoli</strong></a> ha fatto tirare un gran sospiro a tutte quelle squadre che lottano per salvarsi e, in teoria, ha dato una grande opportunità a tutti: si giocherà per divertirsi.</p>
<p>Si torna quindi al discorso del nuovo coach: l&#8217;opportunità per tutti, dai giovani siciliani <strong>Portannese e Pellegrino</strong> ai quattro americani, è di passare un anno spensierato e leggero, rischiando di più sul campo perché non c&#8217;è lo spettro della retrocessione. Sotto la direzione di un allenatore che fino a quattro anni fa si divertiva davvero, giocando senza lacci, smistando assist impossibili ai compagni, segnando tiri improbabili, cambiando la partita e, soprattutto, catturando l&#8217;attenzione dei tifosi. Ed è l&#8217;<strong>interesse degli sportivi</strong> ciò che più ci vuole: a quel punto, sarà «<em>un anno fantastico</em>», qualsiasi sia il risultato finale. Domani, alle 18:15 a Jesi, l&#8217;esordio in campionato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/11/17/torna-il-poz-%c2%abgiocate-e-divertitevi%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La rinascita passa da Ragusa e Siracusa</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/10/31/la-rinascita-passa-da-ragusa-e-siracusa/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/10/31/la-rinascita-passa-da-ragusa-e-siracusa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 11:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Quartarone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[acireale]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro agosta]]></category>
		<category><![CDATA[andrea sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
		<category><![CDATA[serie c2]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=89</guid>
		<description><![CDATA[La storia recente della pallacanestro siciliana sud-orientale è costellata di fallimenti di società ambiziose. La Virtus Ragusa, il B.C. Siracusa, la Pall. Catania: la prima era una società storica, le altre due compagini giovani e intraprendenti, ma tutte sono state [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La storia recente della pallacanestro siciliana sud-orientale è costellata di fallimenti di società ambiziose. La <strong>Virtus Ragusa</strong>, il <strong>B.C. Siracusa</strong>, la<strong> Pall. Catania</strong>: la prima era una società storica, le altre due compagini giovani e intraprendenti, ma tutte sono state risucchiate dalla crisi e da una programmazione societaria poco lungimirante.</p>
<p><span id="more-89"></span></p>
<div id="attachment_90" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/10/sorrentino_agosta.jpg"><img class="size-full wp-image-90" src="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/10/sorrentino_agosta.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Andrea Sorrentino del BC Ragusa e Alessandro Agosta dell&#039;Aretusa (Uff.stampa Ragusa/R. Quartarone)</p></div>
<p>Quest&#8217;anno, le tre massime espressioni cittadine si ritrovano in C regionale (rispettivamente <strong>Basket Club, Aretusa e Cus</strong>) con progetti basati sulle giovanili. La forza in più dei ragusani e dei siracusani, tuttavia, sta nell&#8217;aver riportato in città dei giocatori che con un campionato regionale non hanno nulla a che vedere: <a href="http://www.realbasketsicilia.it/rubriche/il-personaggio/4718-c-reg-b-bonaiuto-e-agosta-lanciano-laretusa-un-progetto-per-i-giovani" target="_blank"><strong>Alessandro Agosta e Giuseppe Bonaiuto</strong> a Siracusa</a>, <strong>i <a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-regionali/c-regionale/84-c-regionale-news/4971-c-reg-b-ragusa-ambiziosa-con-alessandro-sorrentino-e-mammana" target="_blank">fratelli Alessandro</a> e <a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-regionali/c-regionale/84-c-regionale-news/5073-c-reg-b-ragusa-prova-a-tornar-grande-con-zorro" target="_blank">Andrea Sorrentino</a></strong> a Ragusa. E finora è stato spettacolo, con <a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-regionali/c-regionale/84-c-regionale-news/5047-c-reg-b-battiati-brilla-e-ferma-l-aretusa" target="_blank">una sola sconfitta</a> dell&#8217;Aretusa, di misura, a Battiati. Ridimensionato è invece<a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-regionali/c-regionale/84-c-regionale-news/4754-mercato-c-reg-b-le-tentazioni-dei-giovani-del-cus-catania" target="_blank"> il ruolo del Cus</a>, che schiera una formazione senza prime donne (senza dimenticare che i futuribili <strong>Martello, Lo Faro e Santonocito</strong> sono ancora under).</p>
<p>Come detto più volte, l&#8217;idea portata avanti dalle tre società è oggi la migliore: i budget sono limitati, spesso non si devono nemmeno <a href="http://www.realbasketsicilia.it/varie/eventi/5105-lnp-la-fip-ascolta-le-proteste-delle-societa-i-nas-si-potranno-pagare-in-tre-rate" target="_blank">pagare i famigerati parametri</a> o rimborsi, si fanno giocare i giovani e le metodologie di allenamento sono a loro dirette, per farli migliorare e poterli mandare a giocare in campionati di altro livello. E contemporaneamente ci si può dedicare al <strong>settore giovanile</strong> e quindi al naturale ricambio di cui ci sarà bisogno fra due-tre stagioni.</p>
<p>In quanto al vertice, le speranze sono riposte nel <strong>Basket Acireale, </strong>l&#8217;unica squadra della zona che disputa un campionato nazionale e ha una struttura societaria tale da sperare in un futuro in categorie più alte. Le <a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-nazionali/divisione-nazionale-c/81-divisione-nazionale-c-news/5093-dnc-acireale-si-mostra-grande-exploit-a-marsala" target="_blank">tre vittorie nelle prime tre partite</a> sono un primo segnale: quest&#8217;anno non c&#8217;è <a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-nazionali/divisione-nazionale-c/81-divisione-nazionale-c-news/4379-dnb-al-termine-di-una-finale-vera-vince-trapani-e-dnb" target="_blank">nessuna corazzata Trapani</a> impossibile da battere. La rinascita, comunque, passa dalla base, e quindi dai progetti dei tre capoluoghi del sudest siciliano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/10/31/la-rinascita-passa-da-ragusa-e-siracusa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paternò: 100 mila euro al calcio, briciole al basket</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/07/07/paterno-100-mila-euro-al-calcio-briciole-al-basket/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/07/07/paterno-100-mila-euro-al-calcio-briciole-al-basket/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2012 15:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Quartarone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[dnc]]></category>
		<category><![CDATA[mike del vecchio]]></category>
		<category><![CDATA[paternò]]></category>
		<category><![CDATA[under-17]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=82</guid>
		<description><![CDATA[«Ringrazia di cuore, i fantastici imprenditori paternesi, che con la voglia di riportare il &#8220;grande&#8221; calcio a Paternò hanno pensato bene di comprare il titolo dall&#8217;Adrano calcio alla modica cifra di 100 mila euro circa&#8230; questo si che è fare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Ringrazia di cuore, i fantastici imprenditori paternesi, che con la voglia di riportare il &#8220;grande&#8221; calcio a <strong>Paternò</strong> hanno pensato bene di comprare il titolo dall&#8217;Adrano calcio alla modica cifra di 100 mila euro circa&#8230; questo si che è fare sport. mah</em>». Con queste parole, il play del B.C. Paternò <strong>Tommaso Rao</strong> commentava su facebook la notizia di un premio fin troppo grande per il calcio. Che nella città etnea, negli ultimi anni, ha regalato solo delusioni: un vivaio che negli anni passati è stato florido (c&#8217;è passato anche <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Sciacca" target="_blank">Fabio Sciacca</a></strong>), ma che dopo i fasti della C1 non ha trovato una prima squadra in grado di disputare campionati più che dignitosi.<span id="more-82"></span></p>
<div id="attachment_84" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/07/c1restiamo.jpeg"><img class="size-medium wp-image-84" src="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/07/c1restiamo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">L&#039;esultanza della squadra dopo la vittoria contro Canicattì nell&#039;ultima giornata (basketclubpaterno.it)</p></div>
<p>Discorso diverso per il <strong>Basket Club</strong>, ripartito dalla Promozione anni fa e arrivato poco a poco (con due ripescaggi in mezzo) fino alla Divisione Nazionale C, traguardo mai visto prima. I biancorossi hanno disputato un campionato sopra le righe, malgrado in molti dessero la squadra per spacciata e anche l&#8217;<a href="http://www.basketcatanese.it/?p=10562" target="_blank">allenatore <strong>Mike Del Vecchio</strong></a> azzardò la speranza di «<em>una salvezza da ottenere anche all’ultimo secondo dell’ultima giornata</em>». La permanenza è stata centrata all&#8217;ultima giornata, ma comunque dopo aver tagliato dei traguardi come le vittorie nei derby contro <a href="http://www.basketcatanese.it/?p=11132" target="_blank">Acireale</a> e Gravina (<a href="http://www.basketcatanese.it/?p=11443" target="_blank">andata</a> e ritorno). E il pubblico è ora considerato tra quelli più caldi del girone e il settore giovanile conta su un&#8217;<a href="http://www.basketcatanese.it/?p=12137" target="_blank"><strong>Under-17</strong> campione d&#8217;élite provinciale</a>.</p>
<p>Eppure, dopo la fine del campionato non si è trovato chi credesse nel progetto cestistico di quella che al momento è la seconda squadra della provincia: gli imprenditori hanno preferito tuffarsi ancora nel calcio. E così è arrivata un&#8217;intempestiva rinuncia, poi corretta dall&#8217;<a href="http://www.realbasketsicilia.it/campionati-nazionali/divisione-nazionale-c/81-divisione-nazionale-c-news/4486-dnc-paterno-a-meta-del-guado-rinuncia-in-sospeso" target="_blank">iscrizione all&#8217;ultimo giorno</a>,<em> sub judice</em> però proprio per la richiesta di lasciare la categoria. Malgrado l&#8217;errore di valutazione della dirigenza, c&#8217;è poco da rimproverare: privi di certezze e di un roster all&#8217;altezza, sarebbe stato un&#8217;inutile spreco di fondi affrontare il campionato. Se lo sponsor Qè rimarrà e magari verrà affiancato da altri, il progetto potrà avere continuità, anche se con l&#8217;incognita del lungo periodo. Altrimenti, un&#8217;altra cometa è pronta a scomparire all&#8217;orizzonte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/07/07/paterno-100-mila-euro-al-calcio-briciole-al-basket/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Forum: quando è un problema di priorità</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/06/06/forum-quando-e-un-problema-di-priorita/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/06/06/forum-quando-e-un-problema-di-priorita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 16:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Quartarone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cus catania]]></category>
		<category><![CDATA[fip sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>
		<category><![CDATA[parametri]]></category>
		<category><![CDATA[santo stefano di camastra]]></category>
		<category><![CDATA[serie c2]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=78</guid>
		<description><![CDATA[La Fip regionale ha concluso la stagione con un&#8217;unica lunga giornata dedicata alla festa del basket siciliano: Santo Stefano di Camastra ha ospitato il forum delle società, l&#8217;All Star Game femminile, la consegna dei premi Donia e l&#8217;All Star Game maschile. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Fip regionale ha concluso la stagione con un&#8217;unica lunga giornata dedicata alla festa del basket siciliano: <strong>Santo Stefano di Camastra</strong> ha ospitato il <a href="http://www.realbasketsicilia.it/varie/attivita-fip/4369-forum-del-basket-siciliano-a-santo-stefano-tante-idee-e-qualche-proposta" target="_blank">forum delle società</a>, l&#8217;<a href="http://www.realbasketsicilia.it/femminili/b-nazionale/91-b-nazionale-news/4363-all-star-game-2012-supremazia-calabria-la-sicilia-si-gode-la-festa" target="_blank">All Star Game femminile</a>, la <a href="http://www.realbasketsicilia.it/varie/attivita-fip/4366-premio-donia-2012-il-saluto-di-petrucci-ed-i-personaggi-della-stagione" target="_blank">consegna dei premi Donia</a> e l&#8217;<a href="http://www.realbasketsicilia.it/varie/eventi/4364-all-star-game-2012-est-di-rimonta-lovest-crolla-nel-finale-mumuni-mvp" target="_blank">All Star Game maschile</a>. Non è stato un evento particolarmente premiato dalle presenze del pubblico, ma l&#8217;incontro della mattinata ha avuto il pregio di poter mettere a fuoco, ufficialmente, tutte quelle lamentele e proteste venute fuori durante la stagione tra gli addetti ai lavori.<span id="more-78"></span></p>
<div id="attachment_79" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/06/forum.jpg"><img class="size-full wp-image-79" src="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/06/forum.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Passarello, Rescifina e Caruso durante il forum (foto Pino Paliaga)</p></div>
<p>Il problema centrale, affrontato più e più volte anche andando fuori tema, è stato quello degli <strong>svincoli</strong>, cioè di quella somma da pagare per ogni nuovo tesseramento. Si tratta, ad esempio, dei 1.400 € per ogni giocatore senior di Serie C regionale, soldi che vanno a finanziare la società che lo ha cresciuto nel settore giovanile. È quindi sempre un problema di soldi? Chissà. In tanti sono intervenuti, dando le proposte più disparate, ma senza arrivare ad alcuna soluzione.</p>
<p>Anche perché, come ha ammesso qualcuno, c&#8217;è chi vive sui parametri. Quei giocatori siciliani che militano in squadre di alto livello e, quindi, fruttano un po&#8217; di soldi alle società che li hanno svezzati, senza parametro diventerebbero &#8220;improduttivi&#8221;. E, a quel punto, anche il <strong>minimo incentivo</strong> a lavorare sul settore giovanile finirebbe nel cassetto. Sarebbe bello che nascessero più spesso un <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Marco_Portannese" target="_blank">Portannese</a>, un <a href="http://www.realbasketsicilia.it/rubriche/sicilian-export/2488-matteo-imbro-dallall-star-game-di-kaunas-alla-dnb" target="_blank">Imbrò</a> o un <a href="http://dnb.webpont.com/player/A38712/anello_giuseppe" target="_blank">Anello</a>, ma sfortunatamente non è così e alle spalle c&#8217;è sempre un lavoro di allenatori e società che investono tempo e soldi nella &#8220;costruzione&#8221; del giocatore.</p>
<p>È quindi solo questione di soldi? Non credo, a questo punto. È questione di capire quali siano le <strong>priorità</strong> dell&#8217;intero movimento. È meglio risparmiare 1.400 € di parametro su un &#8220;anziano&#8221; che gioca solo per divertirsi &#8211; o per professione &#8211; e reinvestirli in un allenatore o in strutture per le giovanili? O giocare per vincere, anche in C2, spendendo comunque cifre ragguardevoli e che ormai sono fuori mercato? L&#8217;esempio del <strong>Cus Catania</strong> di quest&#8217;anno, portato a ragione da Michelangelo Sangiorgio al forum, è emblematico: una squadra basata solo su giovani e sui senior Reitano, Porto, Giuffrida e Mauceri (i cui parametri sono riassorbiti perché cresciuti in società vicine), arrivata al quinto posto.</p>
<p>A questo punto, si potrebbe tentare la carta di una <strong>C2 ristretta</strong>, vero e proprio &#8220;campionato di sviluppo&#8221; dei giovani talenti locali, e una <strong>D allargata</strong> <em>tecnica </em>per le vecchie glorie e chi non trova spazio al piano di sopra. Ma anche qua, bisogna scegliere le priorità e programmare. Anche perché i progetti &#8220;ricchi&#8221; dovranno sempre più essere lungimiranti per evitare di cadere dopo poche stagioni, come insegnano tanti esempi recenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/06/06/forum-quando-e-un-problema-di-priorita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olympiacos, chi gufa e chi vince</title>
		<link>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/05/13/olympiacos-chi-gufa-e-chi-vince/</link>
		<comments>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/05/13/olympiacos-chi-gufa-e-chi-vince/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 20:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Quartarone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cska]]></category>
		<category><![CDATA[eurolega]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[olympiacos]]></category>
		<category><![CDATA[peterson]]></category>
		<category><![CDATA[trigari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ctzen.it/tiriliberi/?p=74</guid>
		<description><![CDATA[«Certo, l&#8217;Olympiacos non ha il talento del Cska». «L&#8217;Olympiacos gioca con mezzo lungo, il Cska ha Kirilenko». «Printezis fa una cosa buona e ne sbaglia un&#8217;altra». Quando Niccolò Trigari e Dan Peterson, a una manciata di secondi dal termine, hanno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Certo, l&#8217;<a href="http://www.euroleague.net/competition/teams/showteam?clubcode=OLY&amp;seasoncode=e2011" target="_blank">Olympiacos</a> non ha il talento del <a href="http://www.euroleague.net/competition/teams/showteam?clubcode=CSK&amp;seasoncode=e2011" target="_blank">Cska</a>». «L&#8217;Olympiacos gioca con mezzo lungo, il Cska ha <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Andrej_Kirilenko" target="_blank">Kirilenko</a>». «<a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giorgos_Printezis" target="_blank">Printezis</a> fa una cosa buona e ne sbaglia un&#8217;altra». Quando <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Niccol%C3%B2_Trigari_(commentatore)" target="_blank">Niccolò Trigari</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dan_Peterson" target="_blank">Dan Peterson</a>, a una manciata di secondi dal termine, hanno annunciato che il Cska aveva già vinto l&#8217;<a href="http://www.euroleague.net/" target="_blank">Eurolega 2011-&#8217;12</a>, dopo tutti quei commenti precedenti e dopo il supervantaggio conquistato (e poi dilapidato) dai russi, pochi telespettatori potevano dubitare del dogma contenuto da quelle parole. Deve vincere l&#8217;<em>armata rossa</em>, è troppo più forte dei greci.<span id="more-74"></span></p>
<div id="attachment_75" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/05/Giorgos_Printezis.jpg"><img class="size-full wp-image-75" src="http://blog.ctzen.it/tiriliberi/files/2012/05/Giorgos_Printezis.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Giorgos Printezis ha risolto la finale di Eurolega a favore dell&#039;Olympiacos (foto Klearchos Kapoutsis, licenza cc-by-2.0)</p></div>
<p>Ma non è così. L&#8217;ala greca, quella che una ne fa e un&#8217;altra ne sbaglia, realizza un tiretto senza troppe pretese, colpevolmente mollato dalla difesa russa, e consegna la vittoria più incredibile che abbia mai visto. Sono questi i momenti che fanno amare lo sport: l&#8217;Olympiacos non ha mollato quand&#8217;era sotto di un&#8217;infinità di punti, mentre il Cska si è cullato, amabilmente sviolinato dai telecronisti, che hanno cantato vittoria troppo presto. Ha vinto non chi ha più talento o più soldi, ma chi ha lavorato in palestra fino all&#8217;ultimo giorno per raccogliere i frutti del sacrificio. Alla faccia dei gufi.</p>
<p>Bravo l&#8217;Olympiacos, anche a eliminare in semifinale il <a href="http://www.euroleague.net/competition/teams/showteam?clubcode=BAR&amp;seasoncode=e2011" target="_blank">Barcellona</a> (fuori dall&#8217;Europa come la squadra calcistica, ma ancora in piena corsa per conquistare il titolo nazionale spagnolo), altra grande della pallacanestro continentale e altra favorita battuta al termine di una partita dal punteggio basso e con uno scarto minimo.</p>
<p>È una vittoria che porta con sé la speranza che la squadra del Pireo possa essere la metafora di un&#8217;intero Paese che ha bisogno di vincere la partita politica ed economica (altro che basket!): con tanti &#8220;telecronisti&#8221; che gufano per il fallimento, se si segue questo copione la Grecia si salverà.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ctzen.it/tiriliberi/2012/05/13/olympiacos-chi-gufa-e-chi-vince/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Object Caching 886/1051 objects using disk: basic

 Served from: blog.ctzen.it @ 2013-05-23 21:09:50 by W3 Total Cache -->