IL PARLAMENTO SICILIANO SI E’ PRONUNCIATO: NO AL MUOS!

Dopo due ore di dibattito, arriva il risultato della votazione avvenuta oggi a Palazzo dei Normanni:
il Parlamento Siciliano ha votato ALL’UNANIMITA’ la mozione presentata da Ferrandelli (PD) dicendo senza mezzi termini NO al MUOS ed impegnando ufficialmente il Governo Crocetta a revocare i permessi di costruzione del mostro militare che gli americani stanno costruendo nella sughereta di Niscemi, in territorio siciliano.
Permessi di costruzione che, ricordiamolo, erano stati concessi nel 2011 dall’ex ministro Ignazio La Russa e dall’ ex presidente Lombardo.
Oggi pomeriggio noi abbiamo seguito in diretta gli interventi dei parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione, che si sono susseguiti durante la seduta dell’ Assemblea Regionale, e la cosa probabilmente più significativa è stata proprio la contrarietà di tutti i gruppi parlamentari (ad eccezione delle parole ambigue pronunciate da Lombardo) alla costruzione del gigantesco impianto radar militare. Contrarietà espressa in nome del diritto alla salute dei cittadini siciliani. Infatti nonostante durante il dibattito non siano mancate le stangate tra i vari partiti politici, alla fine tutti i gruppi parlamentari (sia di maggioranza che di opposizione) hanno deciso di votare a favore l’emendamento “anti-MUOS” facendo così prevalere il bene dei cittadini.
Cosa che dovrebbe essere normale, ma a cui in realtà raramente si assiste; basti pensare a cosa avviene quotidianamente nei palazzi del potere di Roma.
E proprio dai palazzi romani ieri, sapendo che oggi il Parlamento Siciliano avrebbe discusso dell’argomento, era arrivato un tentativo di intimidazione nei confronti della Sicilia.
La ministra montiana Cancellieri ieri aveva infatti definito il MUOS un “sito di interesse strategico per la sicurezza nazionale e degli alleati” aggiungendo che non sarebbero stati tollerati “comportamenti che impediscano l’attuazione delle esigenze di difesa nazionale”.
A questa intimidazione il Parlamento Siciliano però oggi ha risposto in maniera durissima e netta, assumendo una posizione che si può racchiudere tutta nelle parole del giovane deputato Ferrandelli, primo firmatario della mozione votata:
“Non possiamo sacrificare la salute dei siciliani sull’altare delle ragioni di Stato. Dobbiamo rivendicare la sovranità del territorio siciliano.”
Certo, la presa di posizione della politica siciliana probabilmente non chiuderà definitivamente la questione MUOS, ma intanto va preso atto che è stata una scelta forte e giusta. Una scelta che fino a pochi anni fa sarebbe stata impensabile!
Diciamolo, è bello vedere come finalmente la classe politica di una nostra regione, in nome del bene dei suoi cittadini, abbia trovato il coraggio di mettere da parte le logiche partitiche e dire un secco NO alle volgari e gratuite vessazioni dello Stato Italiano e dei suoi alleati.
Insomma, quello di oggi è sicuramente un grande passo in avanti.
I cittadini e le istituzioni siciliane hanno espresso con fermezza un concetto sacrosanto:
LA SICILIA AI SICILIANI

Da Briganti

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